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Vignone: “Verso Dakar con passione, sfida e spirito d’avventura”

L’edizione 2025 di EICMA non è solo una vetrina di tecnologia e motori, ma anche il punto di partenza di una nuova avventura per Andrea Vignone. Proprio qui,...

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Vignone: “Verso Dakar con passione, sfida e spirito d’avventura”

L’edizione 2025 di EICMA non è solo una vetrina di tecnologia e motori, ma anche il punto di partenza di una nuova avventura per Andrea Vignone. Proprio qui, tra stand e motori rombanti, prende ufficialmente il via la presentazione dell’Africa Eco Race 2026, con la consegna dei numeri di gara avvenuta giovedì 6 novembre.

Per Vignone, si tratta di una sfida nata quasi per caso, ma alimentata da una passione che affonda le radici nella sua storia familiare: Non c’è una persona o un obiettivo particolare che mi ha spinto a fare questa gara – racconta – quello che mi ha spinto è la passione, quella che fin da piccolo mi ha trasmesso mio nonno e poi i miei genitori.

Un’eredità di emozioni e motori che lo porterà a misurarsi con una delle competizioni più dure e affascinanti del mondo, lungo oltre 7.000 chilometri di sabbia, rocce e deserto fino a Dakar.

Nel mondo dei rally-raid, la tecnologia è ormai un alleato fondamentale. Anche per Vignone, l’evoluzione tecnica sarà un tassello chiave in vista della sfida africana: La tecnologia è sempre più importante nel nostro mondo. Non solo per le prestazioni, ma anche per la sicurezza - spiega.

Nel 2026, gran parte dei piloti utilizzerà infatti sistemi di navigazione elettronici con roadbook digitali e pulsantiere al manubrio: Quest’anno useremo quasi tutti il roadbook elettronico. Avere tutti questi dispositivi ci aiuta a essere più efficienti e veloci a fine giornata - continua.

Ma l’aspetto tecnico non toglie nulla alla componente umana e alla determinazione. Vignone affronterà la gara non con una moto da rally tradizionale, ma con la sua fidata GasGas 700, ribattezzata “Ramona”: Come sempre i giochi troppo facili non ci piacciono - sorride - Andremo con Ramona, adattata con nuove sospensioni, assetto e modifiche al motore per renderla più affidabile.

Per il pilota italiano, l’Africa Eco Race non è soltanto una competizione, ma un viaggio interiore e collettivo: Andare a Dakar è sì una gara, ma è anche un’esperienza di vita. Tra piloti ci aiuteremo, perché quando qualcuno è in difficoltà deve prevalere lo spirito sportivo.

Un messaggio che riflette i valori più autentici del rally africano, dove sostenibilità, solidarietà e avventura si intrecciano con la fatica e la resistenza.

Quando si parla di deserto, si parla anche di introspezione. Ore e ore in sella, soli con il rumore del motore e il battito del cuore. Secondo me questa gara è principalmente contro se stessi - confida Vignone - Il bello è quando riesci a diventare un tutt’uno con la moto, a goderti la guida e dimenticare tutto il resto, ti senti in un mondo parallelo, tra dune e rocce, dove contano solo il ritmo e la libertà.

La sua corsa verso Dakar, dunque, non è soltanto una sfida sportiva, ma un viaggio nel profondo di sé stesso. E come in ogni grande avventura, la meta è solo una parte del cammino.

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