Andrea Majola, l'intervista: "L'importante è crederci sempre. Ascoltate solo quello che avete dentro"
Passione, dedizione, metodo e follia. Le caratteristiche del pilota vincente. Andrea Majola, spezzino classe 1989, incarna l'ideale del pilota vincente. La...

Passione, dedizione, metodo e follia. Le caratteristiche del pilota vincente. Andrea Majola, spezzino classe 1989, incarna l'ideale del pilota vincente. La mentalità di chi non molla facilmente, la dedizione di chi è consapevole che solo attraverso la costanza e l'allenamento si raggiunge il traguardo. La follia nella giusta quantità che può fare avverare un sogno.
Andrea Majola è esempio del proverbiale "genio e sregolatezza". Ama il brivido della velocità, domina l'asfalto e ha con sè sempre la consapevolezza che nessuno ti regala nulla, nella vita e nello sport. Crescere con l'odore della benzina e degli pneumatici esausti. Due motori che funzionano, quello della moto e lo stesso cuore del pilota, in sincronia. La storia ci insegna che i talenti nascono di continuo, pochi però si trasformano in Campioni con la C maiuscola. I Campioni sono quelli che hanno presente i limiti, economici, fisici e psicologici, e trovano il modo di superarli, rendendoli slancio e motivazione.
Andrea Majola. Un pilota. Un sogno. La realtà. Una nuova sfida. Andrea Majola che vince, perde, cade, risorge. Andrea Majola che vince un Casco d'Oro.
Ma come vede il mondo questo giovane uomo che ha nelle vene olio motore e in testa solo la vittoria? Glielo abbiamo chiesto, partendo da lì: dalla sua ultima grande vittoria. Ma non solo: l'infanzia, lo sponsor particolare, il futuro. Nella genuinità che lo caratterizza, Andrea ci apre un mondo, il suo, per poterlo comprendere e soprattutto sostenere nella sua prossima avventura: 2025 ISLE OF MAN TT RACES.

Cosa significa, per un pilota italiano, vincere una gara così prestigiosa e ricca di storia come il ManxGP?
Un'emozione estremamente forte. E' stato difficile realizzare fin da subito di essere riuscito a vincere la competizione più importante della mia vita. Mi c'è voluto qualche giorno. Gradualmente poi con l'uscita di vari articoli, richieste dei giornalisti e tutto il resto, mi sono reso conto di aver fatto qualcosa di veramente grande che rimarrà impresso nella storia. Questa vittoria mi rende estremamente orgoglioso di tutti i sacrifici fatti ed è il raggiungimento del sogno che avevo fin da bambino*.*
Qual è stato il momento più bello e quello più difficile della gara?
In generale la difficoltà del Manx GP è riuscire a mantenere la calma. Non per niente è una delle gare più difficili, soprattutto a livello psicologico bisogna avere tanta positività, essere carichi senza avere troppe ansie. E' stato il mio quarto anno sull’Isola di Man, quindi sono riuscito abbastanza bene a gestire le emozioni.
Il momento più difficile è stata l'attesa alla fine della gara, quando hanno esposto la bandiera rossa. Ci hanno tenuto in sospeso per circa due giorni prima di dirci che purtroppo la gara non poteva ripartire per l'ultimo giro finale. Quindi che la vittoria è stata assegnata a me. È stato uno dei momenti più cruciali della mia carriera*. La tensione era altissima, perché non sapevamo come sarebbe andata fino al verdetto finale.*
Una cosa bellissima, invece, che l’anno scorso per me ha fatto la differenza e che mi ha dato una piccola carica in più è stata la mia squadra. Un team fantastico che mi ha supportato tantissimo nella preparazione prima della gara.
Come ti sei preparato, fisicamente e mentalmente, per affrontare la gara?
Con tantissimo allenamento fisico in palestra: tanta canoa e bicicletta per aiutare la resistenza. La parte più complicata però, oltre quella fisica, è la preparazione mentale, nella quale bisogna essere assolutamente perfetti al 100%. Quindi con a un lavoro di mental coaching, sono riuscito a trovare quella tranquillità che mi è servita per portare a casa questo grandissimo risultato.

Qual è il tuo tratto preferito del Mountain Circuit e perché?
È tutta la parte della montagna, un percorso abbastanza lungo. Un tratto con una vista aperta, quindi non in mezzo alle case. È un tratto molto veloce, ma anche abbastanza rilassante perché si ha il tempo di potersi posizionare bene in sella andare forte e, nello stesso tempo, prendere un attimo di fiato.
Quali consigli daresti a un giovane pilota che sogna di correre il ManxGP?
Un consiglio pratico per chi vuole intraprendere il road racing è quello di approcciarlo in maniera graduale. Affrontare prima le gare italiane e internazionali come la North West, per poi approdare all’Isola di Man passando prima dal Manx GP e arrivare alla fine al Tourist Trophy.
Il consiglio più importante che posso dare però è quello che davo a me stesso quando ho iniziato. Per chi insegue il sogno di andare in moto, che sia in un circuito, che sia arrivato all'isola di Man, che sia di raggiungere un qualsiasi traguardo, l’importante è crederci*. Questa è l'unica cosa che vi porterà avanti.* Datevi un obiettivo, lavorate, soffrirete, soffrirete tanto, perché sono più le volte che riceverete dei no. Saranno più le volte che sentirete persone che non crederanno in voi, che vi diranno di lasciare stare, non li ascoltate. Ascoltate solo quello che avete dentro.
Dopo questa vittoria, quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Gli obiettivi per questo 2025 sono veramente tanti e di altissimo livello. Prenderemo parte a moltissime competizioni sia in territorio italiano che all'estero. Parteciperemo alla North West, nella categoria 600 e Supersport. In Italia parteciperemo alla Coppa Italia e al Trofeo Moto Estate come gare propedeutiche. Una sorta di allenamento per arrivare preparati a quelle che saranno le gare più importanti, ovviamente l'obiettivo primario è l’Isola di Man dove quest’anno prenderemo parte al Tourist Trophy in tutte le categorie*. L'ideale sarebbe riuscire a portare a termine tutte le gare. Quest’anno vediamo un impegno quadruplicato, ma sono sicuro che ce la potremmo fare, stiamo lavorando tantissimo, mi sto preparando come non ho mai fatto, per arrivare in perfetta forma.*

Anche quest’anno sarai sponsorizzato da Escort Advisor, perché hai scelto uno sponsor così particolare?
Anche quest'anno ho scelto di collaborare con Escort Advisor perché è un brand assolutamente fuori dagli schemi e rappresenta al 100% quella che è la libertà e l'intraprendenza con la quale affronto le road race, quindi sono sicuro che questo legame porterà ancora degli ottimi risultati. Sono molto felice della fiducia rinnovata.
Come è nata la tua passione per le moto e per le corse su strada?
Ho sempre avuto la passione per le moto. Una passione che è sfociata, anzi è esplosa a 9 anni, quando mio padre mi portò a vedere una corsa in salita. All’epoca c'erano solo le videocassette, e fu proprio mio papà a regalarmene una inerente alla gara più famosa nel mondo: il Tourist Trophy sull'isola di Man*.*
Quando ho iniziato a correre, non c'erano molti soldi. La prima gara sono riuscito a farla nel 2012 con un 125 un po' "scarrocciato". Nel 2016 misi in vendita la macchina, la moto, tutto quello che di più caro avevo per poter guadagnare abbastanza soldi da potermi comprare la prima moto da gara e il primo furgone con cui portarla in giro.
Sono riuscito a vincere l'Italiano in salita all'esordio, erano gli anni in cui le categorie avevano un livello molto alto e da lì ho imparato tanto. Ovviamente tutta questa strada era improntata ad arrivare sull'isola di Mann, che è sempre stato il sogno di quando ero bambino. Fino a che nel 2018 decisi di provare a mandare la mia iscrizione, che venne rifiutata.
Nel 2019 arrivò l'anno magico in cui accettarono per la prima volta la mia iscrizione all'isola di Man, e nonostante fosse la mia prima partecipazione, abbiamo fatto un risultato fantastico. Siamo stati i migliori esordienti dell'anno 2019, Best Newcomer in generale di tutte le classi. Nel 2020 al Campionato internazionale di corse su strada, vinsi su una Paton. Ovviamente tutto questo mi ha mi ha spinto a continuare a cercare di migliorare. Nel 2023, alla mia terza presenza sull’Isola di Man, chiusi al secondo posto, mentre l’anno scorso è finalmente arrivato il tanto atteso primo posto al Manx GP.








